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Aldeidi
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top
Le mwdwaldeidi sono mweacomposti organici in cui un mweqcarbonile (>C=O) è legato a un atomo di mwegidrogeno e a un gruppo R, un residuo organicocite-ref-1[1] alifatico o aromatico, ma che può essere anche H nel caso più semplice (mwfwformaldeide), e sono quindi composti caratterizzati dalla presenza nella molecola del mwgagruppo funzionale −CH=O,cite-ref-2[2] il gruppo mwhqformile.cite-ref-3[3] La loro formula generale è quindi R−CHO.

Il carbonile è un gruppo molto mwiwpolare (>Cmwjaδ+=Omwjqδ−) e in esso gli atomi C e O hanno mwjgibridazione mwjwspmwka2:cite-ref-4[4] questo fa sì che il carbonio carbonilico di un'aldeide sia al centro di un triangolo grossomodo equilatero sul cui piano giacciono l'ossigeno, l'mwlqidrogeno e l'atomo C del gruppo R direttamente legato al gruppo carbonile.cite-ref-5[5]

Le aldeidi si differenziano dai mwmwchetoni, che pure contengono il carbonile, perché in esse quest'ultimo è unito ad (almeno) un atomo di idrogeno, mentre nei chetoni al carbonile sono uniti due gruppi R (entrambi diversi da H).mwnacite-ref-6[6] Questo per le aldeidi si traduce in una facile mwoqossidabilità ad mwogacidi carbossilici, che non si riscontra per i chetoni (che si ossidano solo in condizioni drastiche e con la necessaria rottura di un legame C−C):cite-ref-7[7]

RCH=O + [O] mwqa mwqq →mwqg mwqw R−COOH

Inoltre, il carbonile aldeidico è generalmente più mwrqelettrofilo di quello di chetoni aventi struttura comparabilecite-ref-8[8] e gli eventuali idrogeni in posizione alfa, cioè sull'alchile R, sono più facilmente enolizzabili.cite-ref-9[9]

Nella formaldeide, che è la prima rappresentante e quindi l'aldeide più semplice, il carbonile è legato a due atomi di idrogeno (Hmwtw2C=O). Questo fa sì che essa si differenzi dalle altre aldeidi per alcune proprietà: a) la mancanza di un idrogeno in alfa al carbonile preclude alla formaldeide ogni canale di reazione legato all'mwuaenolizzazione;cite-ref-0-10-0[10] b) la facile ossidabilità arriva in questo caso fino a mwvqCO2;cite-ref-1-11-0[11] c) il carattere maggiormente elettrofilo del suo carbonile.cite-ref-12[12]

La prima aldeide che presenti legami C−C ed anche la prima ad avere idrogeni in alfa al carbonile e quindi la prima a poter enolizzare è l'mwyaacetaldeide CHmwyq3−CHO.cite-ref-02-13-0[13]cite-ref-14[14]

Nelle aldeidi della mwawserie aromaticacite-ref-15[15] il formile −CHO sostituisce un idrogeno di un anello idrocarburico aromatico, a partire dal mwcabenzene; pertanto queste aldeidi hanno un arile (Ar) unito al carbonile, invece di un alchile (mwcqserie alifatica); vengono propriamente rappresentate come Ar−CHO e non hanno idrogeni in alfa al carbonile; la prima è la mwcgbenzaldeide Cmwcw6Hmwda5−CHO.

Simili alle aldeidi aromatiche come comportamento chimico sono le aldeidi con il formile su anelli eteroaromatici, quali mwdgpirrolo, mwdwfurano, mweatiofene, mweqpiridina, etc.cite-ref-16[16]

Il nome aldeide deriva da "mwfwalcol mwgqdeidrogenato", che rappresenta una delle possibili modalità di preparazione, schematicamente:mwgwcite-ref-17[17]

RCHmwiq2−OH (-Hmwig2) mwiw mwja →mwjq mwjg RCH=O

In natura vengono prodotte nei processi di mwkafermentazione degli zuccheri.

Contents

Note

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Nomenclatura IUPAC

La nomenclatura mwlaIUPAC delle aldeidi segue regole simili a quella degli mwlqalcani, ma con le seguenti differenze:

• l'atomo di carbonio del gruppo formile -CHO si considera il primo atomo della catena principale.
• il nome che viene dato alla catena principale è simile quanto previsto per l'idrocarburo corrispondente con la perdita dell'ultima vocale e l'aggiunta del suffisso mwmq-ale. Il nome IUPAC delle aldeidi, in italiano, è maschile.

Quando il gruppo -CHO viene considerato un gruppo sostituente, prende il nome di "formil-".

Esempi di aldeidi

Come si vede dagli esempi seguenti, è comune la pratica di denominare le aldeidi con il nome dell'acido carbossilico corrispondente (ad esempio la "formaldeide" prende il nome dall'mwnqacido formico, l'acido carbossilico corrispondente):cite-ref-18[18]

| Nome IUPAC (sistematico) | Nome comune | Numero CAS | Formula |
|---|---|---|---|
| Metanale | Formaldeide | 50-00-0 | H-CHO |
| Etanale | Acetaldeide | 75-07-0 | CH 3 -CHO |
| Propanale | Propionaldeide | 123-38-6 | CH 3 CH 2 -CHO |
| Butanale | Butirraldeide | 123-72-8 | CH 3 (CH 2 ) 2 -CHO |
| 2-metilpropanale | Isobutiraldeide | 78-84-2 | CH 3 CH(CH 3 )-CHO |
| Pentanale | Valeraldeide | 110-62-3 | CH 3 (CH 2 ) 3 -CHO |
| Esanale | Capraldeide | 66-25-1 | CH 3 (CH 2 ) 4 -CHO |
| Eptanale | Enantaldeide | 111-71-7 | CH 3 (CH 2 ) 5 -CHO |
| Ottanale | Caprilaldeide | 124-13-0 | CH 3 (CH 2 ) 6 -CHO |
| Decanale | Caprinaldeide | 112-31-2 | CH 3 (CH 2 ) 8 -CHO |
| Propenale | Acroleina | 107-02-8 | CH 2 =CH-CHO |
| trans -2-butenale | Crotonaldeide | 123-73-9 | CH 3 CH=CH-CHO |
| 2-metilpropenale | Metacroleina | 78-85-3 | CH 2 =C(CH 3 )-CHO |
| Benzaldeide | Benzaldeide | 100-52-7 | C 6 H 5 -CHO |

Sintesi

Sintesi in laboratorio

I metodi di laboratorio tramite i quali è possibile sintetizzare facilmente le aldeidi sono i seguenti:

• mwateOssidazioni di alcoli primari

Gli alcoli primari in generale possono essere facilmente mwatmossidati da parte di un'ampia varietà di agenti ossidanti. Per la sintesi delle aldeidi è tuttavia necessario l'impiego di reagenti ad azione più blanda rispetto a più comuni sistemi ossidanti, quali mwatqKMnO4 o mwatyK2Cr2O7; infatti, in presenza di questi o loro simili, si otterrebbero direttamente gli mwatoacidi carbossilici corrispondenti. Per realizzare selettivamente l'ossidazione di una funzionalità alcolica primaria ad aldeide è possibile ricorrere alle seguenti trasformazioni:

• mwat0Ossidazione di Sarett-Collins : si impiega l'mwat4omonimo reagente, che consiste in un addotto tra mwat8anidride cromica e mwauapiridina (Py). Può essere facilmente sintetizzato in laboratorio tramite la reazione:

mwaumCrOmwauq3 + 2Py → CrOmwauu3·2Py

L'ossidazione dell'alcol avviene in buone rese e può essere schematizzata come segue:

mwaukR-CHmwauo2OH + CrOmwaus3·2Py → R-CHO

• mwau4Ossidazione di Corey: si utilizza il mwau8piridinio clorocromato (PCC), un complesso che si ottiene miscelando mwavaanidride cromica, mwavepiridina e mwaviacido cloridrico. La reazione, condotta generalmente in solvente organico (per esempio CHmwavm2Clmwavq2), è la seguente:

mwavcR-CHmwavg2OH + PCC → R-CHO

• mwavsmwavwOssidazione di Swern: La reazione degli alcoli primari con mwav0cloruro di ossalile (COCl)mwav42 e mwav8dimetilsolfossido (DMSO) porta in buone rese all'ottenimento dell'aldeide corrispondente.cite-ref-19[19]

mwawyR-CHmwawc2OH + DMSO + (COCl)mwawg2 → RCHO + (CHmwawk3)mwawo2S + COmwaws2 + CO + HCl

• mwaw4Riduzione di mwaw8cloruri acilici

I mwaxecloruri degli acidi carbossilici possono essere mwaxiridotti ad aldeidi tramite tri-mwaxqt-butossi-alluminioidruro di litio, un donatore di idruro meno reattivo di mwaxuLiAlH4. La reazione deve essere condotta alla temperatura di circa -78mwaxc °C.

mwaxoR-COCl + LiAlH[OC(CHmwaxs3)mwaxw3]mwax03 → R-CHO

• mwayamwayeIdratazione degli mwayialchini terminali

Per effettuare questa reazione si adotta l'mwayqidroborazione degli mwayualchini mediante mwayyborani stericamente impediti come il disiamilboranocite-ref-20[20] (abbreviato in Siamwayw2BH), seguita dall'ossidazione dell'intermedio con perossido di idrogeno in ambiente basico:

mway8HC≡CH + Siamwaza2BH → R-COH

Produzione industriale

Le aldeidi vengono prodotte su scala industriale a partire dai seguenti processi:cite-ref-21[21]

• mwazkidroformilazione di mwazoolefine (o oxosintesi)
• mwazwdeidrogenazione di mwaz0alcoli primari
• mwaz8ossidazione di olefine.

Il processo di produzione industriale più utilizzato è quello di oxosintesi.cite-ref-ullmann11-22-0[22] Nel mwaau1994 gli mwaayimpianti di produzione delle aldeidi che impiegavano il processo di oxosintesi avevano una capacità complessiva (a livello mondiale) maggiore di 7 milioni di mwaactonnellate all'anno.cite-ref-ullmann11-22-1[22]

Reazioni tipiche

Il gruppo funzionale delle aldeidi dona a questa categoria di composti la possibilità di subire alcune reazioni tipiche. Le aldeidi possono essere riconosciute tramite la reazione con la mwaa82,4-dinitrofenilidrazina, che reagisce con il loro gruppo funzionale formando un precipitato di colore giallo-arancione, il quale può essere successivamente analizzato, determinandone il punto di fusione, per poter concludere quale aldeide è stata analizzata.

Ossidazione

Le aldeidi possono essere facilmente ossidate nell'mwabiacido carbossilico corrispondente tramite l'utilizzo di numerosi reagenti, come il mwabmpermanganato di potassio o il mwabqdicromato di potassio. Essendo le aldeidi simili ai mwabuchetoni, ma con l'importante differenza che questi ultimi non possono essere facilmente ossidati, la reazione di ossidazione è molto utile per distinguere queste due categorie di composti organici. Per eseguire questa distinzione si usa in genere il mwabyreattivo di Tollens o mwabcquello di Fehling. Il risultato positivo di questi test conferma la presenza di aldeidi piuttosto che chetoni.

Riduzione

Tramite l'uso di agenti riducenti quali il mwabolitio alluminio idruro (LiAlHmwabs4) le aldeidi sono facilmente ridotte ai corrispondenti mwabwalcoli primari. In alternativa è possibile utilizzare mwab0boroidruro di sodio (NaBHmwab44) che è un agente riducente più blando e non riduce i composti meno reattivi come esteri, ammidi ed acidi carbossilici. È quindi utile per ridurre selettivamente il carbonio carbonilico in una molecola che presenti, ad esempio, un gruppo aldeidico ed uno carbossilico.

Note

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Bibliografia

• citerefsolomonsT. W. Graham Solomons, Chimica organica, 2ª ed., Bologna, Zanichelli, 2001, p. 57, ISBN 88-08-09414-6.
• citerefullmann-s(EN) AAVV, Ullmann's Encyclopedia of Industrial Chemistry, "Aldehydes, Aliphatic and Araliphatic", Wiley-VCH, 2002, DOI:10.1002/14356007.a01_321.
• citerefhoffmanRobert V. Hoffman, Organic chemistry: an intermediate text, 2ª ed., John Wiley and Sons, 2004, ISBN 0-471-45024-3.

Voci correlate
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Collegamenti esterni

• citerefbritannica-com(EN) Jerry March e William H. Brown, aldehyde, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• mwaqaEsperienze in laboratorio - Le aldeidi e i chetoni, su itchiavari.org.
• mwaqiReazioni e saggi di riconoscimento di aldeidi e chetoni, su itiskennedy.it.